CONDOMINIUM ART

Sono stato invitato dagli inquilini di un nuovo condominio del Comune di Milano nel quartiere Trenno, a intervenire nel cortile con delle installazioni.

“La mostra viene vissuta come un’anomalia nel percorso della quotidianità, desta sorpresa, interesse ed anche inquietudine.
La presenza delle opere, per alcuni giorni, nel cortile di uno stabile comunale appare come un prodotto/confezione attorno a cui manifestare sentimenti.

Viene violato l’immaginario collettivo degli scenari fissi (il Cortile) con tutto sempre al suo posto: la regola di un ordine apparente viene infranta da colori e collocazioni delle opere che creano volutamente una “stonatura” rispetto al tran tran quotidiano.
Così sollecitate le sensibilità in varie direzioni, dal rigetto alla progressiva attrazione, dalla liberazione dell’uso degli spazi codificati alla curiosità dei “profani” rispetto all’arte, emergono comportamenti, atti, come segni di un deposito individuale emozionale, invisibili nella grigia quotidianità.
La mostra ha significato certamente uno scuotimento delle abitudini di facciata, facendo lievitare tendenze e temperamenti dei fruitori che rimangono ormeggiati alla boa-mostra per tutto il periodo d’esposizione.

Lo specchio esposizione ha mostrato i riflessi di uno spaccato sociale, temporanei bagliori di una periferia metropolitana.”